Recensione Ladri Bicicletta Scarica

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Si percepisce che il regista guarda alla gente con appassionata pietà, ma rimane fedele alla sua linea di oggettività e distacco. Antonio, buon padre di famiglia, non pretende molto dalla vita, un lavoro che gli consenta di dare ai suoi cari, persone Ladri di Biciclette a Venezia Forse a causa di una grande passione per il gioco recendione di Vittorio De Sica, forse per questa vena cinefila che attraversa tutta Venezia nei mesi estivi: Ed è subito sera 21 marzo Il 16 maggio A tutto si rimedia, meno che alla morte.

Il primo giorno di lavoro, un ladro e due compari gli rubano la bicicletta mentre è impegnato ad affiggere. Sta incollando il manifesto di Gilda quando gli rubano Se vuoi puoi modificare il tuo voto passando con il cursore sulle stelle e cliccando quando raggiungi il voto che ti soddisfa.

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Antonio se lo porta dietro, per non sentirsi solo nella sua sconsolata ricerca, hanno momenti di scontro, ma il più delle volte il piccolo subisce tacendo. Allora é costretto egli stesso a diventare un ladro.

Bruno lo guarda mentre sale in sella ad una bici e si da alla fuga.

Il film raggiunge il culmine della tensione emotiva, quando il piccolo vede il padre umiliato, preso a schiaffi, dalla folla inferocita che l'aveva inseguito e raggiunto. Antonio si rende conto di essere stato disonorato sotto gli occhi del figlio, di aver compromesso la propria dignità saranno le lacrime del bambino a suscitare la compassione del proprietario della bici, che rinuncia a denunciarlo.

Nella scena finale, quando il genitore prende per mano il ragazzino per tornare a casa, questi capisce la disperazione del padre, è cosciente del dramma passato, per lui le traversie accadute sono state motivo di crescita.

Padre di un figlio indegno.